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Collezione Bottini Collezione Bottini
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La Storia della donazione
I pezzi di valore
Fra i pezzi di maggior rilievo è possibile trovare alcuni paesaggi di scuola veneta del XVI°, XVII°, XVIII° secolo tra i quali spiccava una suggestiva " Veduta con pastorella con mucche" attribuibile al Diziani. Fra le opere di scuola emiliano-romagnole emergeva un bel dipinto seicentesco raffigurante " Giuseppe e la moglie di Putifarre" attribuibile per confronti stilistici al pittore romagnolo Giudo Cagnacci, del quale sono conservate opere agli Uffizi, al Pitti ed in altri grandi e importanti musei europei. Fra le opere antiche, che andavano fino al XVIII° secolo, erano individuabili pregevoli dipinti di scuola lombarda, ligure, piemontese e napoletana. Fra i dipinti ottocenteschi di particolare interesse: " Mandria al pascolo" e "Laghetto di montagna" di autori probabilmente nordici. Di grande interesse soprattuto un " Ritratto di fanciulla" di Evaristo Cappelli: importante artista modenese che in un primo tempo si accostava ai raffinati modi della pittura liberty, per poi eseguire accurate composizioni con scene di vita contadina. Le scelte di Bottini si orientavano anche verso alcuni pittori del secolo ottocento, primi del novecento, in particolare un "Paesaggio" di Arturo Tosi, ed una "Natura Morta" di De Pisis. Infine un consistente gruppo di quadri raggruppava autori come il Fiessi, il Verni, Martino Dolci e Antonio Stagnoli, considerati tra i più validi artisti bresciani contemporanei. La ragione della predilizione di Romeo Bottini per questi pittori è senz'altro da ricercare in un'amicizia personale
Una breve visita
Il romanticismo di Edouart Patry
Titolo: "Laghetto montano" Tipo Olio su Tela cm. 56x76
Descrizione: nato dalla corrente ottocentesca inglese, in cui i pittori, memori della tradizione paesaggistica settecentesca, uniscono una puntuale osservazione del vero al sentimento romantico della natura. Strumento di questa unità è la luce che divide anche il mezzo di trasfigurazione poetica dell'immagine, con risultati che preludono al parsaggio moderno, dalla scuola di Barbizon fino agli impressionisti e oltre.









